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"CA.DI. s.r.l." DECRETO LEGISLATIVO 30.06.2003 N.196 TITOLO II DIRITTI DELL’INTERESSATO ARTICOLO 7 (DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI)

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Il Pizzaiuolo

Immagine ristorante

Siamo a due passi dal mercato rionale di S. Ambrogio. Qui si trova una delle pizzerie più storiche di tutta la città: Il Pizzaiuolo
E’ un ristorante pizzeria tipicamente napoletano aperto da oltre un ventennio.
Il nostro locale è accogliente ed invitante, dotato di aria condizionata ed accesso ai diversamente abili, sono ben accetti anche gli ospiti a quattro zampe.

Nel nostro ristorante è possibile anche ordinare i piatti da portar via, grazie al nostro servizio take away.

La nostra missione giorno dopo giorno è riuscire a coinvolgere il Cliente in un’esperienza culinaria fuori dagli schemi della città. Quando entra da noi si deve sentire come a Napoli, gli stessi odori gli stessi sapori le stesse sensazioni.
Farlo alzare dal tavolo con “la pancia piena e il palato appagato” e soprattutto con la convinzione di aver speso bene i suoi soldi è il nostro traguardo.

Cucina

il pizzaiuolo la cucina

La cucina napoletana ha antichissime radici storiche risalenti al periodo greco-romano, con l'apporto della creatività e della fantasia dei napoletani ha con il tempo raggiunto quel giusto equilibrio tra piatti di terra come pasta, latticini e verdure e piatti di mare come pesce, molluschi e crostacei.
Noi riproponiamo questo mix di piatti sapientemente cucinati cercando di seguire la tradizione partenopea anche nei nomi scelti.
Quindi potrete trovare le Penne Scarpariello e Spaghetti Gaeta tra i primi di terra, piuttosto che le linguine Masaniello e gli spaghetti D'Angiò tra quelli di mare o le polpette alla napoletana e la mozzarella in carrozza tra i secondi.
Non dimenticandoci i famosi dolci napoletani come il Babà e la Pastiera; qui ci siamo permessi una piccola concessione dalla pasticceria siciliana con i Cannoli e la Cassata.

Pizza

il pizzaiuolo la pizza

Pizza: ecco, solo a leggere questa parola si richiama la vostra attenzione.
Sulla pizza se ne son dette di tutti i colori, fatte milioni di classifiche e cercate le più antiche origini.
Noi la proponiamo napoletana verace. Fatta con semplicità, secondo la tradizione partenopea. Cotta nel forno a legna, puntando sulla qualità dei prodotti usati, tutti rigorosamente scelti in base alla stagionalità e rispettando la territorialità e la provenienza locale campana.

La cantina

il pizzaiuolo la cantina

La nostra cantina coerentemente con l'offerta di cibo e la pizza è improntata sui vini campani.
La tradizione vinicola campana risale al tempo della colonizzazione greca.
Il territorio prevalentemente collinare ed il clima mite rendono la regione adatta alla coltivazione di svariati tipi di vitigni tra i quali D.o.c.g. e D.o.c..
Tra i bianchi campani proponiamo gli intramontabili Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Coda di volpe e Falanghina. Tra i rossi oltre al D.o.c.g. Taurasi abbiamo l'Aglianico ed un rosato unico ottenuto dall'Aglianico stesso.
La nostra esclusiva scelta, dopo un attento controllo, è la cantina vitivinicola "Vigne irpine", una giovane cantina nel cuore dell'Irpinia.

LA FORMULA MAGICA DELLA VERA PIZZA

IMPASTO

L'impasto originale della pizza napoletana prevede l'utilizzo di soli quattro ingredienti: acqua, farina, lievito di birra e sale. Per il nostro impasto ci avvaliamo solo dei Migliori prodotti (Farina Caputo, lievito fresco). Dopo "l'impastata" copriamo il risultato con un panno umido e lo mettiamo al riparo da correnti d'aria (il vento è il peggior nemico) fino a quando non è raddoppiato, questa fase si chiama "puntata". Dopodiché formiamo i panetti "staglio", i nostri sono di circa 250-280 gr. lasciandoli lievitare per altre 24 ore circa. Avendone cura, quindi spostandoli in frigo all'occorrenza, in base al clima, all'umido ecc per assicurarsi la miglior lievitazione possibile.

STESURA

La stesura della pizza è una fase essenziale per la buona riuscita del prodotto finale. Il passaggio in forno deve avvenire quando il panetto è sufficientemente rilassato e lievitato. Lo capiamo perché si fa stendere senza opporre resistenza evitando, quindi, l'effetto molla. In questa fase diamo la forma alla pizza, il più tonda possibile, e soprattutto spingiamo l'aria contenuta nell'impasto verso il cornicione, in modo che aumenti di volume, dando la caratteristica forma alla pizza napoletana con il bordo alto 1 o 2 cm. Tutta la fase della stesura deve essere fatta con le mani, non sono ammessi altri strumenti.

COTTURA

L'ultima fase, ma non meno importante è quella della cottura. Per una pizza napoletana doc il forno deve essere a legna, il nostro è un Valoriani, tra i migliori, il fuoco deve essere posizionato sulla sinistra guardando il forno, questo per favorire la circolazione dell'aria calda al suo interno in maniera uniforme (senso orario). La bocca del forno non deve essere dritta, ma leggermente obliqua per non favorire lo scontro di correnti opposte che abbasserebbero la temperatura in alcune parti del forno stesso. La temperatura ideale è di 485 gradi e la cottura è compresa tra i 60 e i 90 secondi, fino a quando il cornicione non ha assunto la tipica pigmentazione "a macchia di leopardo". La pizza napoletana doc non ha mai un colore uniforme, sarebbe indice di bassa temperatura del forno o peggio di scarsa lievitazione dell'impasto.